Tavola

Tavola
…”le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita”… Oscar Wilde

La mia cucina - Rosso Istanbul, di Ferzan

Nata in una famiglia in cui la cucina è un modo di amare, mi sono sempre sentita a casa tra pentole e fornelli, solo io, la passione per il gusto e la creatività che danno vita ai miei piatti raccontando sempre qualcosa di me.  
Cucinare è coccolare coloro che amiamo, è trasformare la materia e dargli la forma delle nostre emozioni.
La mia è una cucina semplice, legata all'importanza dei prodotti del territorio e alla stagionalità, la regola è accostare semplicemente quello che la natura ha già creato.  
Una cucina forse lontana da intellettualità e più vicina al cuore, con una cura speciale per l’allestimento della tavola e per la presentazione e con un personale tocco di femminilità.
©ELisa
continua ... 
Coccola Time ... Prenditi il tempo per godere delle piccole cose della vita
Un inno all’amore…
alle donne ad Istanbul ed un muffin alle rose 
sapevo esattamente che questo sarebbe stato il MIO romanzo
’Rosso Istanbul’ di Ferzan Ozpetek

E’ il mio regista preferito e lo adoro lui trasmette atmosfere parole luci e colori che vanno oltre lo schermo
e ti arrivano dritte allo stomaco.
mi commuove la sua malinconia
il suo esser delicato
la sua ironia.
io ho amato tutti i suoi film
forse qualcuno più di altri
ma tutti mi hanno catturato l’anima

Ferzan
In questo preciso istante sta piovendo
ho acceso il caminetto e la pioggia col suo ticchettio sui vetri mi fa compagnia
sto pensando che è la classica atmosfera per scrivere di  Ferzan e del suo primo libro
per immergermi ancora una volta in quella nuvola ovattata che è il suo mondo fatto di nostalgia
di amore, di colori, di ricordi, di sapori e soprattutto di passione per la Vita.

 ‘Rosso Istanbul’ è fondamentalmente un libro sull'amore, nelle sue mille sfumature…sulla vita che scorre
e sul suo senso …

Infatti il romanzo
che vuol essere un atto d’amore verso la madre (la stupenda donna della foto della copertina del libro)
finisce per essere un contenitore magico di tanti amori, senza distinzioni di sesso, di età, di tempo.
Nemmeno di numero, perché, come lei gli ha insegnato, si può amare anche due persone allo stesso tempo, senza tradire nessuno.
E’ l’amore che sceglie: PUNTO!

«Mia madre ha avuto due mariti, il primo molto charmant,
gran donnaiolo. e il secondo, mio padre, raffinato e imprevedibile: citava le poesie di Hikmet, dissertava di Steinbeck e di Hemingway e dieci minuti dopo poteva prenderti a schiaffi. Mamma e le sue amiche non predicavano nessun tipo di emancipazione ma la praticavano».

L’improvviso ritorno nella sua casa a Istanbul accende
uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica. del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo,
della nonna, raffinata “principessa ottomana”
delle “zie”, delle amiche della madre, assetate di vita e di passioni della fedele domestica Diamante
©
Ho rivisto diversi pezzi dei suoi film che ho amato in questo libro
ho rivisto una verità che ci appartiene …perchè i ricordi e dare loro la giusta collocazione nella nostra anima fa parte del nostro percorso di vita

Istanbul trattiene Ferzan .vorrebbe tornare a Roma
ma il presente e i suoi mille eventi a sorpresa lo travolgono in modo inaspettato. una telefonata, un incontro, un graffito sul muro un dolore una gioia. la vita.

E così la sua storia si intreccia con quella di LEI
di una donna, come in un flashback il romanzo si snoda su due storie parallele che poi convergeranno
 Sono partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini. Non si conoscono. Non ancora. Lei è in viaggio di lavoro e di piacere, in compagnia del marito e di una coppia di giovani colleghi.

Ma  Istanbul  cambierà per sempre la vita di LEI
Tra caffè e hamam, amori irrisolti e tradimenti svelati, nostalgia e voluttà, i destini del regista e della donna inesorabilmente si sfioreranno

E l’amore per la sua Istanbul ed i suoi tramonti tornerà in modo viscerale come in un rendez – vous cantava Paolo Conte in modo sorprendente, nuovo ma antico e conosciuto

Ecco per me è una rosa rosa il simbolo di questo libro
non rosso come ci si potrebbe aspettare
bensì rosa tenue delicata e sfaccettata come l’animo di Ferzan
come la sensibilità di sua madre
rosa come una delle sfumature dei tramonti di Istanbul
come il significato del suo nome
  «l’ultima luce del tramonto»
intenso e persistente come il profumo di una rosa, come le donne della sua vita ...


Ho scelto un muffin alle rose
un muffin delicato
un muffin al femminile
dedicato all’harem casalingo di Ferzan
e alla LEI del romanzo. un muffin con ingredienti della cucina turca
dove la marmellata di rose
lo yogurt
la deliziosa frutta secca
il miele
la farina di mandorle e di riso
e l’olio delicato si fondono assieme creando una delizia orientale dal sapore delicato e morbido.
un muffin ricco e frutto delle origini turche
dell’impero ottomano
di un popolo che è entrato in contatto con culture e luoghi diversi…


MUFFIN alla rosa

Ingredienti

100 gr di farina 00
50 gr di farina di riso
50 gr di farina di mandorle
4 gr di lievito

un pizzico di bicarbonato

un cucchiaino di gelatina biologica di rose per ciascun muffin

3 cucchiaini da tè di acqua di rose

(acqua di rose: lavare velocemente i petali e fare attenzione che non ci siano degli insetti. Mettere i petali in una pentola e aggiungete dell’acqua appena per coprirle. Portare ad ebollizione senza far bollire, mescolare bene, coprire con un coperchio e lasciare in infusione per 1 ora affinché i petali perdono il loro colore. Filtrare l’acqua di rose attraverso un colino, trasferire nei barattoli di vetro a chiusura ermetica e conservare nel frigo )

miele di acacia 80gr
50 gr di latte
50 gr di yogurt intero naturale

mandorle tritate
pistacchi in granella
boccioli di rosa essiccati
olio di riso 100 gr

Procedimento

Setacciare gli ingredienti secchi in una ciotola capiente.
Sbattere gli ingredienti umidi in una ciotola a parte.
Inserire gli ingredienti umidi nella ciotola degli ingredienti secchi.

Mescolare il tutto. Aggiungere le mandorle.

Mettere nello stampo un cucchiaio abbondante di impasto e poi aggiungere un cucchiaino da tè di marmellata di rose ed infine aggiungere l’impasto fino al bordo dello stampo.

Cuocere in forno caldo a 180°C (inizialmente 190°C e poi abbassare) per 20-25 minuti (fate la prova dello stecchino)

Decorazione:

Spennello la cupola con del miele , dopodichè ci aggiungo la granella di pistacchi (che simboleggerà il prato) e sopra adagerò il mio bocciolo di rosa essiccato.

Note:

Assaporate i vostri muffin  con un tè nero alle rose home made in una teira orientale vintag davanti al fuoco che scoppietta e fa compagnia con un buon film di Ferzan in dvd


Tè nero homemade:
Ingredienti per 100g di tè

6 rose profumate
100 g di tè nero

qualche goccia di essenza di rose per uso alimentare (in erboristeria)

1) Staccate delicatamente i petali dalle rose, lavateli velocemente sotto un getto gentile di acqua fredda, asciugateli con carta assorbente da cucina.

2) Sistemate i petali, ben distanziati, su un telo di cotone ben pulito. Coprite con una rete sottile (io utilizzo un pezzo di zanzariera) e fissate quest’ultima con delle mollette da bucato.

3) Lasciate essiccare le rose in un luogo fresco e arieggiato per un tempo che può variare da alcuni giorni a qualche settimana. Dipende dallo stato delle rose e dal clima.

4) In una ciotola, riunite il tè, i petali di rosa che sbriciolerete leggermente con le mani, mescolate con un utensile di legno.

5) Profumate con l’essenza di rose e mescolate nuovamente. La quantità di essenza di rose dipende dal profumo dei fiori utilizzati e dal gusto personale. Io tendo a non esagerare, 3-4 gocce sono per me sufficienti.

6) Chiudete il tè così aromatizzato in una scatola di latta e sigillate bene.


 Fonti: Blog
Rosso Istanbul recensione
Scopri Istanbul
Cosa mangiare - Istanbul
Rosso Istanbul, di Ferzan Ozpetek ed.Mondadori “Strade Blu”




Nessun commento:

Posta un commento