Tavola

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…”le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita”… Oscar Wilde

02/02/10

Nel blog


1-Il menu di San Valentino     
 2 -San Valentino - come organizzare una bella serata -
3- SAN VALENTINO - tutto al cioccolato -
4 - MARTEDI grasso - Carnevale - Giovedi grasso - ricette

Martedì grasso - Carnevale - Giovedi grasso - ricette

Martedì grasso è una festa d'origine cattolica che rappresenta la fine della settimana dei sette giorni grassi (carnevale). Questo periodo durante il quale si festeggia, precede il mercoledì delle ceneri che segna l'inizio della Quaresima ed anche per questo che molte persone si recano in chiesa a confessarsi in questa giornata. Anche molte celebri sfilate di carnevale hanno luogo proprio il Martedì grasso. In Europa, il calo delle celebrazioni religiose d'astinenza durante la quaresima, ha fatto perdere alle celebrazioni quell'intensità tipica della religiosità, trasformandola in una festa sentita soprattutto dai più piccoli, coinvolgendo naturalmente anche il martedì grasso. La tradizione voleva infatti che in questa giornata venissero consumati tutti i cibi più prelibati rimasti in casa, che durante la quaresima non potevano essere mangiati: carne, pesce, uova e latticini. E proprio per il fatto che si consumavano cibi grassi che in Italia divenne "martedì grasso" e in Francia "Mardi gras". Fa eccezione la città di Milano, che segue il rito ambrosiano, secondo il quale la Quaresima inizia la domenica seguente. Perciò i festeggiamenti sono posticipati di quattro giorni, al sabato grasso o carnevale ambrosiano.

Carnevale
Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (soprattutto in quelli di tradizione cattolica). I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l'uso del mascheramento.

Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche, come ad esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.

Nel XV e XVI secolo, a Firenze i Medici organizzavano grandi mascherate su carri chiamate “trionfi” e accompagnate da canti carnascialeschi, cioè canzoni a ballo di cui anche Lorenzo il Magnifico fu autore. Celebre è il Trionfo di Bacco e Arianna scritto proprio da Lorenzo il Magnifico. Nella Roma del governo papalino si svolgevano invece la corsa dei barberi (cavalli da corsa) e la "gara dei moccoletti" accesi che i partecipanti cercavano di spegnersi reciprocamente.

La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

proverbio
« Semel in anno licet insanire. (Una volta all'anno è lecito impazzire.) »

MASCHERAMENTO..
La maschera è un artefatto che si indossa per ricoprire l'intero viso o solamente gli occhi. È utilizzata fin dalla preistoria per rituali religiosi, rappresentazioni teatrali o feste popolari come il carnevale.fonte


UN PO DI ...
Carnevale di Putignano a Putignano (BA) l'8, il 15, il 22 e il 24 Febbraio 2009 -
Il Carnevale di Putignano è il più lungo ed il più antico d'Europa. Risale infatti al 1394, anno in cui avvenne a traslazione delle spoglie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano. Il Carnevale ha inizio infatti nel giorno dedicato al Santo, il 26 Dicembre, e come tale è il più lungo che si conosca. continua

GIOVEDI GRASSO
foto arlecchino
Ma perché un povero giovedì che non ha fatto male a nessuno viene chiamato “grasso” ? A chi farebbe piacere essere additato come il giovedì più grasso di tutti ? Giovedì non deve poi essere così triste perché ha un fratello con caratteristiche fisiche identiche: il martedì, grasso anche lui.
Giovedì deve in qualche modo ringraziare martedì che per primo ha avuto l’appellativo, proviene infatti dall’usanza di consumare un pasto a base di carne e di grassi prima che abbia inizio l’alimentazione di magro che caratterizza (o caratterizzava) la quaresima.
Martedì grasso “chiude” il carnevale ed è seguito dal mercoledì delle ceneri con il quale inizia la quaresima.
Abbiamo ancora quale giorno allora per preparare dolci e dolcetti tipici di questo periodo, per poi tornare ai buoni propositi da mercoledì prossimo.

QUARESIMA
"Cristo si è fatto povero per voi"
Significato dei quaranta giorni

Ricetta Chiacchiere - Ricetta Frittelle di Carnevale - Ricetta Castagnole - Ricetta Cicerchiata - Ricetta Zeppole Napoletane

SAN VALENTINO - tutto al cioccolato -

Torta mousse al cioccolato
Ottima ricetta per gli amanti del cioccolato: impasto soffice con cacao e cioccolato fuso.

Ingredienti
150 gr. cioccolato fondente
110 gr. zucchero
30 gr. cacao amaro
2 uova
una noce di burro
Preparazione
Sciogliere a bagno maria la tavoletta di cioccolato ed il burro.
Montare bene i tuorli assieme allo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa.
Unire il cioccolato fuso.
Montare gli albumi a neve, aggiungere il cacao in polvere ed unirlo al composto al cioccolato preparato in precedenza facendo attenzione a non smontarlo.
Versare il composto in una tortiera rotonda imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti. Un'idea carina per la presentazione è di servire la torta già sporzionata in piattini da dessert decorandola con degli spicchi di mandarino.

Mousse di Afrodite

Ingredienti:
150 g di cioccolato fondente - un cucchiaio di rhum o caffè forte - due tuorli tre albumi d'uovo - panna e cannella per decorare.
Preparazione:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, togliere dal fuoco e unire i tuorli e il rhum (o il caffè) mescolando velocemente. Lasciar raffreddare e aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve ben ferma. Versare in coppette individuali e mettere in frigorifero per almeno quattro ore. Decorare a piacere con panna montata e cannella in polvere.



Crepe al Cioccolato

Ingredienti:
Ingredienti per 6 persone:2 uova e 1 tuorlo, 20 g. di farina, 5 cucchiai di panna, 100 ml di latte, 40 g. di cacao amaro, un cucchiaio di zucchero, burro.Per il ripieno: 4 uova, 20g di farina, 250 ml di latte, una stecca di vaniglia, 30 g di cacao amaro, 200g di zucchero, 65 g di burro.Per completare zucchero a velo.II vino giusto:Un vino dolce e intenso. Per esempio: Marsala.
Preparazione:
Per preparare le crepe, in una ciotola mescolate le uova e il tuorlo con il cacao, lo zucchero, la farina e la panna, aggiungendo il latte a filo. Lasciate riposare la pastella ottenuta per 30 minuti. Intanto, preparate il ripieno: portate a ebollizione il latte con la stecca di vaniglia, quindi lasciatelo raffreddare. In una casseruola sbattete 3 tuorli con lo zucchero, unite la farina setacciata con il cacao e il latte; cuocete a bagnomaria fino a ottenere una crema densa.Montate gli albumi a neve, uniteli alla crema fredda e tenete da parte. Quindi, mescolate con cura la pastella, versatene un mestolino in una padella antiaderente imburrata, in modo da velarne il fondo, lasciatela rassodare, poi giratela dall'altro lato e cuocete ancora per qualche istante. Procedete cosi fino a esaurire tutta la pastella. Farcite le crepe con la crema preparata, trasferitele in una teglia rivestita di carta forno e scaldatele in forno caldo a 200° per circa 5 minuti. Cospargete le crepe con zucchero a velo e servite.(Aggiungete alla crema una manciata di nocciole tritate).-


Fragole Maliziose

Ingredienti:
Per 2 persone 200 gr di cioccolato al peperoncino, 15 g di burro, 1 cestino di fragole
Preparazione:
Lavare ed acsiugare bene le fragole. Far fondere il cioccolato a bagnomaria e poi togliere dal fuoco. A questo punto aggiungere una noce di burro e mescolare bene in modo da ottenere un composto liscio. Infilzare ogni fragola con uno spiedino di legno ed immegetela nel cioccolato fuso: fatele poi asciugare all'aria infilzando lo spiedino su una mezza patata. Non appena il cioccolato sarà solido ponete le fragole nel frigorifero fino al momento di servirle.

San Valentino - come organizzare una bella serata -

San Valentino è alle porte e non hai ancora pensato a come organizzarlo?
Ti manca il tempo per pensare a tutti i dettagli perché hai tantissimi impegni come lo studio, il lavoro, la famiglia, i figli ed è difficile sapersi organizzare...

Pensa però come sarebbe bello avere tutte le informazioni ed il materiale per organizzare una sorpresa per il tuo partner e trascorrere insieme una serata dedicata solo a voi due!
Un pò di idee per le Ricette [ e non solo] di San Valentino....
al resto pensateci voi!

Siete un pò stressati e vi piacerebbe rilassarvi un pò?

a) Cena al ristorante
Organizzate una cena in un ristorante un pò particolare (magari indiano o giapponese se vi piace il sushi)
e dopo andate nel luogo in cui vi siete incontrati la prima volta o dove vi siete dati il primo bacio.
Potrebbe essere un'occasione speciale per consegnare il vostro regalo e per rinnovare il vostro amore.

b) Cenetta intima a casa
Se non volete andare al ristorante potete organizzare voi stessi una cenetta a casa.
Cercate di rendere l'ambiente diverso dal solito: bastano pochi accorgimenti come qualche candela accesa,
un pò di fiori ed indossate qualcosa di molto carino.
Scegliete per tempo cosa volete preparare: per San Valentino
e creare un menù personalizzato da preparare per la Festa degli Innamorati.

c) Bagno romantico a due
Acquistate una bottiglia di champagne, delle fragole, delle candele e dei petali di rosa.
Prima che arrivi il vostro partner preparate la vasca da bagno con acqua calda, bagnoschiuma profumato e fate tanta schiuma.
Sopra la schiuma lanciate i petali di rosa, accendete qualche candela qua e là e riponete lo champagne nel porta bottiglie con vicino due flute e le fragole poste in un contenitore di vetro.
Spegnete la luce e conducete in bagno la vostra anima gemella appena arriverà a casa. Sarà una bella sorpresa!

d) Organizzate un massaggio rilassante
Trasformate la camera da letto in un ambiente diverso: acquistate delle lenzuola particolari, delle candele, olio da massaggio profumato e dei petali di rosa. Fate intiepidire l'olio per massaggi e riponetelo in un contenitore di ceramica dopo aver rifatto il letto con le lenzuola nuove ed averci messo sopra un pò di petali di rosa. Fate accomodare il vostro partner dopo la doccia e fatevi una serata di massaggi e coccole.

31/01/10

Il menu di San Valentino

Il menu di San Valentino


Rossa - per richiamare il colore della passione -vellutata - come i primi baci - calda - come l'amore - al frutti di mare - perchè dai frutti è nata Afrodite -e la crema con le cozze, che da il via al nostro menu.

Ostriche per Casanova, miele per Cleopatra, tartufo per Napoleone..
Fra leggenda e realtà, alla scoperta dei cibi che fanno innamorare.

Casanova si avvelava della ostriche - ed era una "ricette" infallibile, a patto che si ricevessero dalla bocca dell'amante, - Cleopatra della mordida pasta di miele e mandorle - e il suoi favoriti, si narra, perdevano il senno, se consumata secondo rituali qui irripetibili...- Giuseppina Bonaparte s'affidava alla violette - e come lei anche le cortigiane dell'antica Grecia - la grande Caterina di Russia al l'omelette con tartufi e caviale - si narra fosse il suo toccasano per la "mattina dopo" e per continuare a sognare l'amore anche il resto della giornata, - Attilla credeva ciecamente nel potere stimolante del miele e, di consequenza, dell'idromele - e si racconta che il giorno delle sue nozze ne avesse bevuto in tali quantità da soccombere a un attacco cardiaco - E ancora Madame du Berry, il marchese de sade, Luigi XIV e Napoleone ebbero una fede incrollabile nelle virtu del tartufo - e come loro Rasputin, il noto "libertino" e taumaturgo della Russia del XIX secolo, che pare lo prescrivesse anche allo zar Nicola II, - mentre Madam Pompadour si "limitava" ad arromatizzare i suoi abiti con la vaniglia.

Potremmo continuare all'infinito, tante sono le personalità di epoche lontane e vicine che dell'amore - e dell'arte di praticarlo riccorrendo alla armi di Afrodite - hanno fatto una scienza.
Ma a conti fatti, ostriche, caviale, miele, tartufi sono o non sono afrodisiaci?
Scientificamente parlando, è stato dimostrato che nulla è realmente afrodisiaco.
Afrodisiache sono le situazioni - soppratutto il potere evocativo dei ricordi, - direbbe Isabel Allande nel suo "Afrodite", afrodisiaca la fantasia, afrodisiaca è la capacità trasformare un menu in un gioco malizioso.
Sappiano accostare gli elementi in un crescendo ben orchestrato di sapori, aromi e profumi. Potra essere una zuppa o una creme delicato per "sollecitare" l'appetito e i sensi.
E le creme, se leggere e vellutate, sono un ... "preambolo" perfetto.


Preambolo che poi si lascerà sedurre da una piu decisa sinfonia di sapori - come la polpa d'astice - con pomodori caramellati - e se artisticamente disposta nel piatto.



La polposa fragola come intervallo, non rappresentano ancora il "lieto fine", perchè il compito di coronare il " gioco amoroso", va al dessert vero e proprio.
Entrino in scena, allora, i dolci piu peccaminosi, purchè non appesantiscono.
Via libera, dunque, a mousse, creme calde, semifreddi e morbidi paste.
Il cuore glassato con la rosa brinate chiude meravigliosamente il cerchio, perchè poche cose " chiamano" Cupido come "sanno fare" i fiori e il cioccolato.

A San Valentino, infatti, un mazzo di rose rosse e una scatola di cioccolato fanno sempre un figurone.
Anche se la storia narra, che il vero fiori dell'amore e il tulipano rosso.
- a me piace di piu -



Felice San Valentino e Buon Appetito!
Menu di San Valentino

Primo:
Crema rossa con le cozze
Secondo:
 L'astice che viene dal mare e i pomodori rossi di passione
o
Scampi al Calvados


Crema rossa con le cozze
Ingredienti per due persone:
3 peperoni rossi. 3 pomodori belli maturi, 2 spicchi di aglio, 1 cipolla rossa, 3 tazza di brodo vegetale, 4 foglia di basilico e timo secco, 16 cozze gia sgusciate, burro e olio extravergine d'oliva, zucchero, peperoncino, sale e pepe nero

Preparazione:
Lavate le cozze sotto acqua fredda corrente per un paio di minuti e poi fatelo saltare in padella con una noce di burro e lo spicchio di aglio pelato. Salate, pepate etogliete dal fuoco dopo due tre minuti. Eliminate il aglio. Tenete da parte . Scottate i pomodori in acqua bollente per un minuto, quindi scolateli, raffreddateli in una ciotola di acqua fredda e pelateli. Tagliateli a pezzetti eliminando tutto i semi. Tagliate a metà i peperoni e disponeteli sotto al grill del forno, con la pelle rivolta verso l'alto, lasciate arrostire finchè la pelle non sarà nera.
Trasferiteli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudetelo e fatelo riposare per 5 minuti. Poi, toglietelo dal sacchetto, privateli dalla pelle, e affettateli. Pelate e affettate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con un cucchiaio di olio. Unitevi i pomodori, le foglie di basilico, 1 cucchiaino di timo, una prese di zucchero e una di sale.
Cuocete il tutto per 5 minuti a fiamma moderata, mescolando, finchè i pomodori risultano perfettamente disfatti. Versate il composto a base di pomodori e peperoni in un frullatore e lavoratelo fino a ottenere una crema vellutata e omogenea.
Distribuite nelle fondine individuali e guarnite ogni porzione con 8 cozze.Cospargete la crema con un spolverata di peperoncino piccante, conditelo con l'olio e servitela tiepida. Preparate una manciate di pancarrè tostato, che potete preparare anche da una forma di cuore. Prima di servirlo potete anche aromatizzare con una goccia di tartufo, oppure con un filo di olio al peperoncino.

Scampi al Calvados
1.Sgusciare gli scampi schiacciando leggermente la coda per rompere il guscio, quindi sfilare la polpa interna senza romperla e senza eliminare la testa.
2.Disporli in un piatto e spolverarli leggermente di farina.
3.Lavare i fagiolini, eliminare la punta e tagliarli a tocchi di 4 cm circa di lunghezza.
4.Versare i fagiolini in acqua bollente e salata.
5.In una padella, scaldare l’olio extravergine d’oliva immergendo la foglia di alloro.
6.Aggiungere gli scampi e farli soffriggere.
7.Sfumare con il Calvados, producendo la fiammata.
8.Una volta dorati, togliere gli scampi dalla padella e peparli.
9.Al fondo di cottura rimasto nella padella aggiungere qualche goccia di tabasco e qualche cucchiaio di Zibibbo. Restringere l’intingolo con 20 g di burro e lasciare sfumare a fuoco vivace.
10.Scolare i fagiolini e unirli agli scampi. Versare l’insieme nella padella con l’intingolo, far saltare e spegnere il fuoco. video

LA ROSA
Le rose sono i fiori coltivati piu' antichi e la prima di cui si abbia conoscenza cresceva in Asia 5000 anni fa.
Ci sono tante leggende legate a questo fiore tanto amato simbolo di bellezza ed amore.
Si narra che un giorno la dea greca Cloris inciampò in una bellissima ninfa ormai morta e la trasformo' in un fiore. Afrodite aggiunse la bellezza e le tre Grazie le diedero splendore, fascino e letizia. Dioniso le dono' il suo nettare fragrante, mentre Zefiro, il vento dell'ovest, soffio' via le nuvole cosi' che Apollo potesse immergerla in un bagno di sole. Il fiore venne infine dato ad Eros, il dio dell'amore, e chiamato "Regina dei fiori".
Secondo una leggenda romana, una certa Rodante aveva molti corteggiatori pronti a sposarla, ma nessuno di loro la interessava. Questi uomini erano talmente innamorati che arrivarono al punto di sfondare la porta della casa di Rodante. Il fatto indegno' Diana che trasformo' la donna in un fiore
e i suoi innamorati in spine.
 
IL TULIPANO
Una leggenda orientale attribuisce l'origine del tulipano a una toccante storia d'amore. In un villaggio della Persia viveva un artigiano di tappeti che aveva una figlia di nome Ferhad. I tappeti dell'uomo erano così belli che molti mercanti venivano dalla capitale, Isfahan, per comprarli. Mentre erano al villaggio, i mercanti decantavano le magnificenze della città e Shirin, il giovane apprendista promesso sposo di Ferhad, ascoltava con attenzione. Shirin era molto ambizioso e quando venne a sapere che nella capitale cercavano artigiani, decise di partire, promettendo a Ferhad di tornare presto per farla sua sposa. Passò molto tempo e poiché Shirin non tornava, Ferhad sellò un cavallo e partì per andarlo a cercare. Viaggiò a lungo e quando vide la città all'orizzonte era così stremata che cadde da cavallo, slogandosi una caviglia. L'animale fuggì e Ferhad fu costretta a proseguire trascinandosi a carponi. Le pietre aguzze, tuttavia, le provocarono ferite mortali e lei non arrivò mai a Isfahan. Ma la terra, che bevve il suo sangue, generò grandi fiori rossi, a testimonianza del suo amore: i tulipani.
Un altra bella favola
IL TULIPANO

Si ritiene che il tulipano sia stato introdotto in Europa dalla Persia, ed in effetti ancor oggi in Iran gli innamorati si scambiano tulipani come simbolo d'amore. ----> continua