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Link a Budapest: le pasticcerie
L'estetica è nella gioia che sappiamo generare negli altri. In ciò che siamo dentro di noi, nella certezza di poter essere "attivatori di gioia" ELisa
Rossa - per richiamare il colore della passione -vellutata - come i primi baci - calda - come l'amore - al frutti di mare - perchè dai frutti è nata Afrodite -e la crema con le cozze, che da il via al nostro menu.
Preambolo che poi si lascerà sedurre da una piu decisa sinfonia di sapori - come la polpa d'astice - con pomodori caramellati - e se artisticamente disposta nel piatto. Crema rossa con le cozzeIngredienti per due persone:3 peperoni rossi. 3 pomodori belli maturi, 2 spicchi di aglio, 1 cipolla rossa, 3 tazza di brodo vegetale, 4 foglia di basilico e timo secco, 16 cozze gia sgusciate, burro e olio extravergine d'oliva, zucchero, peperoncino, sale e pepe neroPreparazione:Lavate le cozze sotto acqua fredda corrente per un paio di minuti e poi fatelo saltare in padella con una noce di burro e lo spicchio di aglio pelato. Salate, pepate etogliete dal fuoco dopo due tre minuti. Eliminate il aglio. Tenete da parte . Scottate i pomodori in acqua bollente per un minuto, quindi scolateli, raffreddateli in una ciotola di acqua fredda e pelateli. Tagliateli a pezzetti eliminando tutto i semi. Tagliate a metà i peperoni e disponeteli sotto al grill del forno, con la pelle rivolta verso l'alto, lasciate arrostire finchè la pelle non sarà nera.Trasferiteli in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudetelo e fatelo riposare per 5 minuti. Poi, toglietelo dal sacchetto, privateli dalla pelle, e affettateli. Pelate e affettate la cipolla e fatela imbiondire in una padella con un cucchiaio di olio. Unitevi i pomodori, le foglie di basilico, 1 cucchiaino di timo, una prese di zucchero e una di sale.Cuocete il tutto per 5 minuti a fiamma moderata, mescolando, finchè i pomodori risultano perfettamente disfatti. Versate il composto a base di pomodori e peperoni in un frullatore e lavoratelo fino a ottenere una crema vellutata e omogenea.Distribuite nelle fondine individuali e guarnite ogni porzione con 8 cozze.Cospargete la crema con un spolverata di peperoncino piccante, conditelo con l'olio e servitela tiepida. Preparate una manciate di pancarrè tostato, che potete preparare anche da una forma di cuore. Prima di servirlo potete anche aromatizzare con una goccia di tartufo, oppure con un filo di olio al peperoncino.
Scampi al Calvados
1.Sgusciare gli scampi schiacciando leggermente la coda per rompere il guscio, quindi sfilare la polpa interna senza romperla e senza eliminare la testa.
2.Disporli in un piatto e spolverarli leggermente di farina.
3.Lavare i fagiolini, eliminare la punta e tagliarli a tocchi di 4 cm circa di lunghezza.
4.Versare i fagiolini in acqua bollente e salata.
5.In una padella, scaldare l’olio extravergine d’oliva immergendo la foglia di alloro.
6.Aggiungere gli scampi e farli soffriggere.
7.Sfumare con il Calvados, producendo la fiammata.
8.Una volta dorati, togliere gli scampi dalla padella e peparli.
9.Al fondo di cottura rimasto nella padella aggiungere qualche goccia di tabasco e qualche cucchiaio di Zibibbo. Restringere l’intingolo con 20 g di burro e lasciare sfumare a fuoco vivace.
10.Scolare i fagiolini e unirli agli scampi. Versare l’insieme nella padella con l’intingolo, far saltare e spegnere il fuoco. video
Una leggenda orientale attribuisce l'origine del tulipano a una toccante storia d'amore. In un villaggio della Persia viveva un artigiano di tappeti che aveva una figlia di nome Ferhad. I tappeti dell'uomo erano così belli che molti mercanti venivano dalla capitale, Isfahan, per comprarli. Mentre erano al villaggio, i mercanti decantavano le magnificenze della città e Shirin, il giovane apprendista promesso sposo di Ferhad, ascoltava con attenzione. Shirin era molto ambizioso e quando venne a sapere che nella capitale cercavano artigiani, decise di partire, promettendo a Ferhad di tornare presto per farla sua sposa. Passò molto tempo e poiché Shirin non tornava, Ferhad sellò un cavallo e partì per andarlo a cercare. Viaggiò a lungo e quando vide la città all'orizzonte era così stremata che cadde da cavallo, slogandosi una caviglia. L'animale fuggì e Ferhad fu costretta a proseguire trascinandosi a carponi. Le pietre aguzze, tuttavia, le provocarono ferite mortali e lei non arrivò mai a Isfahan. Ma la terra, che bevve il suo sangue, generò grandi fiori rossi, a testimonianza del suo amore: i tulipani.
Un altra bella favolaIL TULIPANO
Si ritiene che il tulipano sia stato introdotto in Europa dalla Persia, ed in effetti ancor oggi in Iran gli innamorati si scambiano tulipani come simbolo d'amore. ----> continua